Elezioni universitarie: volantino
Sono da poco terminate le votazioni per il C.N.S.U all’ università di Pavia e mi sembra carino commentare un mega volantino di 4 facciate A4 in cartoncino che ho raccattato all’ università.
Cosa sia il C.N.S.U mi e’ ignoto. Dalla tanta, pesante, comunicazione fatta da PR più simili a butta-dentro dei locali della Costa Brava che a militanti politici non è emerso nulla che mi chiarisse le idee. Solo che ci sono dei candidati per delle elezioni universitarie.
Che si vota? Perché? Come? Dove? Chi deve votare? E’ obbligatorio? Cosa faranno gli eletti? Che diritti e doveri avranno?
Ragazzi, forse se aveste spiegato qualcosa in più alla massa di studenti che non e’ preparata come voi che nutrite interesse in materia, ma è svogliata e stanca nei confronti della politica e non muove sicuramente un passo in più solo per ripagare i vostri sforzi persuasivi, forse avreste ottenuto un numero maggiore di 2770 voti totali (fonte: inchiostro, il giornale degli studenti pavesi, sulla quale imparzialità stendiamo un velo pietoso) a fronte di 167.365 iscritti (fonte Ministero dell’ Università e della Ricerca)
PRIMO RISULTATO: AFFLUENZA ALLE VOTAZIONI: 1,6%
Un po’ poco. Se mi fossi candidato avrei spiegato qualcosa in più. Si sa mai che qualche berlusconiano in pausa caffè potesse pensare di votarmi
In ogni caso la signorina Montaldo pare abbia vinto. 1200 voti contro 900 del secondo classificato, al quale spetta non so quale premio, visto che sono ignorante in materia come (temo) gli altri 165.000 iscritti all’ università
Vediamo dunque con cosa ha vinto, in particolare commentiamo questa mega brochure.
Prima pagina: un bel prodi-pinocchio che rivela subito l’orientamento della lista, colorato di rossiccio, con espressione gaia. Già visto. Ci piace. Troneggia per un buon 60% dell’area totale. La scritta grazie pinocchio con il carattere Disneyano fa subito intuire il senso che si vuol dare al manifesto. Infatti sotto al pinocchione nazionale c’è una scritta molto visibile che non lascia spazio a dubbi. Ci si lamenta chiaramente della sinistra, escludendo il fatto che sia possibile votarla anche alle universitarie. Il senso è: Con la sinistra al governo salgono le tasse, anche quelle universitarie e per di piu’ del 40%. Il “mandiamolo a casa” secondo me e’ un colpo di genio o di fortuna. Sembra quasi che si possa mandar via prodi votando la Montaldo all’ università ed inconsciamente agisce proprio così.
Chi pensa che prodi debba tornarsene da dov’ è venuto trova subito empatia con questo stile e rimane piacevolmente impressionato.
Bene. Bravi.
Seconda e terza pagina. Parte centrale della brochure, pagine affiancate.
L’intenzione degli autori era di rilevare IL PROBLEMA , a sinistra, e LA SOLUZIONE, a destra. Me ne sono accorto al quarto sguardo distratto.
Vengono evidenziate le promesse non mantenute di prodi , mussi e padoa schioppa con la chiusura: “Tu paghi le tasse universitarie più alte d’Europa per mantenere lo stipendio ai vecchi”
Testi molto diretti, efficaci, essenziali ma purtroppo ci sono troppe parole, troppo nero, troppo pochi punti in cui venga attirata l’attenzione e dubito venga letta una grossa percentuale del testo. Ancora peggio, le “bombe” vengono scritte con lo stesso carattere del testo standard e probabilmente passano inosservate.
Il programma della lista, dopo la parte sinistra del foglio viene totalmente tralasciato poiché non c’è nulla che attragga realmente. Foto bruttine di studenti al computer, computer, un banale euro nella parte relativa alle tasse.
Il banner e’ scontato, senza comunicazione distintiva.
Ultima pagina – retro-

Il faccino della candidata incorniciato nel colore azzurro dominante. Espressione molto dolce, lineamenti rifiniti capelli sulle spalle, vestita di azzurro. E’ carina, sta bene ritratta in un close-up così accentuato del primo piano. Stesso banner in fondo che invita alla preferenza ed al voto ed appena sotto il mento della ragazza, un’orrenda scritta:
IL FUTURO A DESTRA
Una scritta forte, con un viso cosi’ dolce e carino da’ un po’ di contrasto. Non so dire se funzioni o meno, sicuramente reputo si potesse scrivere qualcosa di più originale ed accattivante.
Su di me il testo non dà buoni risultati perchè pur essendo un elettore liberista non amo questi estremismi ed alla mia mente una scritta del genere richiama le caratteristiche delle mentalità di destra che non mi provocano sensazioni piacevoli: ottusità, assolutismo, inflessibilità, conservatorismo, arretratezza mentale.
Riassumendo: Ci si rivolge al pubblico universitario che vota la Casa delle Libertà, vengono ripresi i suoi temi fondamentali ed il cartellone principale (pinocchio) usa l’ironia senza mai nominare prodi, solamente raffigurandolo. Si spara sul target riprendendo una comunicazione ben ampia e collaudata, di sicura comprensione. Si sfrutta l’analogia e si tenta di recuperare lo stesso elettorato dei candidati maggiori. Da lontano si riconosce subito l’orientamento della Montaldo e vi è chiarezza su quale simbolo debba votare l’elettore di centro-destra. Non sono necessari chiarimenti successivi se si vuol rimanere sulla comunicazione nei confronti dell’ elettore preparato, che conosce il motivo per cui sia necessario andare a votare il C.N.S.U.
Come ripeto non vi è cura “didattica” per chi al contrario non conosce l’esistenza di questa opportunità e per chi non fa parte dell’ elettorato attivo. Per quanto riguarda gli apetti tecnici, la comunicazione è carente per quanto riguarda la persuasione relativa alle dimostrazioni fatto-effetto (prodi aveva promesso….invece…) poichè i testi sono densi monotoni e invitano scarsamente il lettore all’approfondimento.
Bisogna ricordarsi che siamo nell’era di Google ed un destinatario di un testo di questo tipo non si sofferma per più di qualche secondo sui testi, non ha nè tempo nè voglia di impegnarsi nella lettura di troppe battute. Quindi testi semplici ed incisivi vengano evidenziati per essere ritenuti, e per chi ne sente la necessità si argomenti in maniera riconoscibile
Visto che il tono partiva scherzoso si potevano fare ad esempio fumetti con le facce di prodi, padoa schioppa, vignette ecc.
Non commento per scelta il programma ma a mio avviso l’impaginazione è abbastanza noiosa.
Se riuscirò a trovare un analogo volantino di una lista avversaria cercherò di estrapolare volentieri gli stili di comunicazione come ho tentato di fare in questo caso.






